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 Una gracchiante cornacchia in volo o posata su di un ramo non attira più di tanto l’attenzione, ma il picchiettare di un robusto becco sui vetri, il saltellare sbattendo le ali, il gracchiare insistente di una cornacchia grigia che adotta come “residenza” abituale i cornicioni e le vetrate della scuola primaria di Tonadico…allora, almeno dentro la scuola fa notizia. Fa sorridere e desta curiosità, ma allo stesso modo in alcuni momenti turba i bimbi in aula durante le lezioni e il personale della scuola. La cornacchia si comporta in modo apparentemente strano come volesse a tutti i costi entrare, quasi la scuola fosse il proprio nido. Si tratta probabilmente di un esemplare giovane, di un anno forse, giacché la/lo si è vista/o imbeccare da un genitore. E allora ecco che su molti vetri compare la sagoma di un pipistrello o di volatile come sulle barriere laterali trasparenti delle autostrade! Tanti spaventacornacchie? Deterrenti per evitare che si faccia del male o che imbratti i vetri… Ma a quanto pare “scuola è casa”. E’ noto che i corvidi http://it.wikipedia.org/wiki/Corvidae sono considerati tra gli uccelli dalla spiccatissima acutezza e dallo sviluppato ingegno, i “ più intelligenti ” tra i passeracei , astuti e molto adattabili; forse la nostra cornacchia (femmina per nostra convenzione) non si accontenta del suo status naturale e vuole migliorare le proprie conoscenze partecipando alle lezioni ? O vuole suggerirci qualche nuova strategia di sopravvivenza? Il suo comportamento continua ad essere piuttosto inconsueto, di fatto è sempre tenuta d'occhio da un suo simile (genitore?) un caso “etologico” e, se fosse solo un po’ strampalata? Può succedere a tutti, anche nel mondo ornitologico!
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