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Un alunno pennuto? Stampa E-mail
Scritto da ins.Pietro Depaoli   
Lunedì 30 Maggio 2011 22:26

 

Una gracchiante cornacchia in volo o posata su di un ramo non attira più di tanto l’attenzione, ma il picchiettare di un robusto becco sui vetri, il saltellare sbattendo le ali, il gracchiare insistente di una cornacchia grigia che adotta come “residenza” abituale i cornicioni e le vetrate della scuola primaria di Tonadico…allora, almeno dentro la scuola fa notizia. Fa sorridere e desta curiosità,  ma allo stesso modo in alcuni momenti  turba  i bimbi in aula durante le lezioni e il personale della scuola.

La cornacchia si  comporta in modo apparentemente strano come volesse a tutti i costi entrare, quasi la scuola  fosse il proprio nido. Si tratta probabilmente di un esemplare giovane, di un anno forse, giacché la/lo si è vista/o imbeccare da un genitore.  E allora ecco che su molti vetri compare la sagoma di un pipistrello o di volatile  come sulle barriere laterali trasparenti delle autostrade!

Tanti spaventacornacchie? Deterrenti  per evitare che si faccia del male o che imbratti i vetri… Ma a quanto pare “scuola è casa”.

E’ noto che i corvidi  http://it.wikipedia.org/wiki/Corvidae  sono considerati tra gli uccelli dalla spiccatissima acutezza e dallo sviluppato ingegno,  i “ più intelligenti ” tra i passeracei , astuti e molto adattabili; forse la nostra cornacchia (femmina per nostra convenzione)  non si accontenta del suo status naturale  e vuole  migliorare le proprie conoscenze partecipando  alle lezioni ? O vuole suggerirci qualche nuova strategia di sopravvivenza?

Il suo comportamento continua ad essere piuttosto inconsueto, di fatto è sempre  tenuta d'occhio da un suo simile (genitore?)  un caso “etologico” e,  se fosse solo un po’ strampalata?  Può succedere a tutti, anche nel mondo ornitologico!