Home Secondaria 1° gr. Esame di Stato 1° ciclo
 

Calendario attività

<<  Febbraio 2012  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    3  4  5
  6  81112
131516171819
212526
2729    

Cerca nel sito...

Area riservata



Contatore visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi2028
mod_vvisit_counterIeri1945
mod_vvisit_counterQuesta settimana16610
mod_vvisit_counterUltima settimana19898
mod_vvisit_counterQuesto mese11556
mod_vvisit_counterUltimo mese64068
mod_vvisit_counterTotale139736

We have: 24 guests online
Il tuo IP: 38.107.179.233
Today: Feb 05, 2012
Aspetti normativi dell'Esame di Stato 1° ciclo Stampa E-mail
Scritto da admin   
Domenica 25 Gennaio 2009 12:10

 

L'abrogazione dell'esame al termine della scuola primaria, disposta dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, ha dato evidenza alla unitarietà e continuità del primo ciclo di istruzione delineando un unico percorso articolato in due momenti scolastici consecutivi e obbligatori.
Questo percorso di conoscenza e formazione si conclude, al termine del terzo anno della scuola secondaria di I grado, con un esame di Stato il cui superamento è titolo di accesso al secondo ciclo. L’esame costituisce, quindi, un momento cui studenti, docenti e famiglie devono guardare con serenità ed impegno anche perché rappresenta la base su cui si fondano scelte consapevoli relative alla prosecuzione degli studi.

Sia il decreto legislativo n. 59/2004 che il D.P.R. n. 275/1999 prevedono la messa a punto di modelli di certificazione delle competenze. Peraltro, le Indicazioni per il curricolo riservano appositi spazi dedicati ai “traguardi per lo sviluppo della competenza”, connessi alle diverse discipline di studio.

Per la valutazione dei risultati degli apprendimenti conseguiti dagli studenti assumono particolare importanza due documenti elaborati dal consiglio di classe. Questi sono:
1. la relazione finale che presenta l'insieme delle attività e delle linee didattiche svolte, previste dalla programmazione impostata lungo l'intero triennio, compresi eventuali interventi di sostegno e integrazione;
2.
la scheda individuale di valutazione, completa dei giudizi analitici per disciplina e del giudizio globale conclusivo del terzo anno.


Cosa cambia 

Il decreto legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito in legge 25 ottobre 2007, n. 176, ha introdotto modifiche all’art. 11 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, ripristinando il giudizio di ammissione all’esame di Stato al termine del primo ciclo ed introducendo una prova scritta a carattere nazionale.

Per la validità dell'anno, ai fini dell’ammissione all’esame, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite.
 

 

Come si svolge

 In ogni scuola secondaria di I grado, statale e paritaria, viene costituita un'unica commissione e tante sottocommissioni quante sono le classi d'esame, con un presidente esterno e con i commissari componenti dei diversi consigli di classe.

L'esame di Stato prevede l'effettuazione di tre prove scritte formulate da ogni commissione, di una prova scritta a carattere nazionale e di un colloquio pluridisciplinare.

Le tre prove formulate dalla commissione sono: italiano; lingue comunitarie; matematica ed elementi di scienze e tecnologia. La prova scritta a carattere nazionale, divisa in due sezioni, riguarda, quest’anno, l’italiano e la matematica.

Sulla base delle risultanze complessive degli scrutini finali, del giudizio finale di ammissione all’esame, delle prove scritte, inclusa quella nazionale, e del colloquio pluridisciplinare, la commissione esaminatrice unica ovvero le sottocommissioni, chiamate ad operare collegialmente nella correzione degli elaborati e nello svolgimento del colloquio, esprimono un motivato giudizio complessivo.

La commissione plenaria, constatato il regolare svolgimento di tutte le prove e l’aderenza ai criteri definiti prima degli esami, ratifica, infine, le deliberazioni adottate dalle sotto commissioni.

Il giudizio, se positivo, si conclude con la formulazione sintetica di: "ottimo", "distinto", "buono" e "sufficiente"; se negativo, con la dichiarazione di "non licenziato".
 

La certificazione delle competenze 

La ricerca di sintesi in atto, propedeutica a fornire più puntuali indicazioni per sperimentare ipotesi certificative in vista della messa a regime delle disposizioni sopra richiamate, ha trovato attuazione in una prima raccolta di esperienze in collaborazione con una rete di scuole (indicate dagli Uffici scolastici regionali) e in un apposito seminario nazionale di produzione, al termine del quale sono stati raccolti utili elementi di guida.

Sia la documentazione raccolta che gli esiti del seminario sono disponibili sul sito http://www.wikicompetenze.it/ .
Quest’anno, quindi, la scuola adotterà ancora un proprio modello di certificazione delle competenze. La messa a punto di tale certificazione può essere approfondita, per l’italiano e la matematica, sulla base anche degli esiti della prova nazionale.

Consulta gli adempimenti dell'Esame di Stato


News