Giornalismo sportivo con Aquila Basket

HomeAlternanza scuola lavoro (ASL)Percorsi formativiGiornalismo e mass media 17-18 › Giornalismo sportivo con Aquila Basket

Una partita a colori

di Chiara Salvadori, IC Primiero, 4^AFM
Durante la partita del 10 marzo scorso a colpire l’attenzione non sono stati solo gli atleti in campo: spiccavano infatti nel Palazzetto di Trento i più disparati colori, tra le divise dei giocatori, gli striscioni dei gruppi di tifosi e anche qualche look incredibile nel pubblico.
Da subito, gli sguardi sono stati tutti per i protagonisti, con i giocatori dell'Aquila Basket, impeccabili nel loro completo black and white, che sfidavano i focosi avversari del Varese in fiammeggiante divisa biancorossa.
Entrambe le squadre erano poi seguite dai propri supporters: in rigoroso bianconero il folto numero degli aquilotti, accompagnati dagli accesi colori delle mascotte Melinda e Aquila; in nero costellato dai simboli della squadra del cuore i varesotti, che incentivavano i propri giocatori a suon di striscioni multicolor e canzoni da stadio.
Negli intervalli le immancabili cheerleader, agilissime nelle loro evoluzioni di ballo, entravano in campo: allora occhi puntati per tutta la loro esibizione sui dettagli argento dei completi neri, mentre i loro pon pon luccicanti si muovevano su e giù seguendo la coreografia.
Per finire, una sorpresa inattesa anche tra il vivace pubblico che riempiva gli spalti: un tifoso in camicia bianca e bretelle coloratissime che, alla fine di ogni gioco vinto dalla squadra trentina, estraeva dalla sua borsa un corno d’oro e lo suonava con tutte le sue forze, superando persino l'esultanza del pubblico intero. Il basket è anche questo: un’esplosione di energia a colori!

IL BASKET NON È SOLO SPORT: SULLE NOTE DI UNA PARTITA

di Shamira Broch (Istituto Superiore di Primiero, IV Istituto Tecnico Tecnologico CAT)
Quando la musica si ferma tutti gli sguardi sono rivolti a loro. L'unico rumore che si sente è il fischio dell'arbitro che determina l'inizio della sfida.
È questo il momento più bello, l'attimo che precede la guerra, quel momento in cui tutti si guardano attentamente prima di scatenare la baraonda. E questo istante rappresenta ciò che è intimamente il basket: non solo gioco di squadra, ma anima, cuore, coraggio, sfida...
Dopo il fischio di inizio l'unico rumore è quello prodotto dalla palla: la palla che rimbalza, la palla che passa tra le mani, la palla che volteggia verso il canestro, mentre tutti rimangono con il fiato sospeso, ed infine entra nel cesto ed esplode l’entusiasmo.
Dopo i primi dieci minuti di gioco la musica ricomincia, la gente torna a chiacchierare, a commentare e i giocatori si riposano. Ma è un attimo, poi il campo torna a catturare quell'attenzione che è unica, che solo lo sport conosce, che riesce a mettere tutti d'accordo.
E nonostante la musica sia concentrazione, energia, quando il gioco ricomincia non se ne sente più il bisogno, perché una nuova musica viene prodotta dei respiri, dalle intese, dagli sforzi di tutti coloro chi in quel campo lottano non solo per vincere, ma soprattutto per rendere orgogliosi e felici tutti i propri tifosi, per conquistare la gloria, per sentirsi appagati. E questo è meraviglioso, ed è questa l'essenza del basket: il basket è musica, è arte, il basket è vita.