Spettacolo teatrale “Specchiami specchio, fammi riflettere ovvero chi ha paura degli specchi?”

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Il giorno 28 Maggio 2012, ore 20.30, al teatro dell’oratorio di Pieve si è svolto lo spettacolo teatrale

“SPECCHIAMI SPECCHIO, FAMMI RIFLETTERE ovvero CHI HA PAURA DEGLI SPECCHI?”

proposto in seguito al laboratorio di teatro sperimentale 2011-2012, dal gruppo teatrale formatasi all’Istituto Superiore di Primiero in questi cinque anni di tradizione teatrale.

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Quest’anno abbiamo avuto l’onore e l’occasione di coinvolgere anche ragazzi di origine, cultura, provenienza, interessi linguistici e culturali, e lingua madre diversa da quella italiana, come per esempio il caso eloquente del nostro compagno turco Toygar Köktuna, studente AfS ospite del nostro Istituto per un anno, per i quali abbiamo potuto proporre una significativa e forte scena finale in varie lingue (arabo, turco, inglese, tedesco, francese, dialetto antico di Lamon, griko), suscitando emozioni forti in noi stessi e nello spettatore attraverso echi vicini e lontani e messaggi forti rispetto al nostro tema.

Di seguito il percorso descritto dagli stessi studenti, protagonisti di questo percorso, insieme alla loro regista e conduttrice del laboratorio Daiana Lucian.

Il nostro percorso

Il nostro spettacolo è frutto del lavoro di due anni scolastici durante i quali siamo giunti alla stesura di un copione e allo sciogliersi di scene dove diamo voce e spazio alle nostre idee, ai nostri bisogni, ai nostri ideali, desideri, conoscenze, ai nostri gusti letterari, ma soprattutto al nostro sentito.

Ne è emerso un lavoro complesso, ma allo stesso tempo un riflesso del nostro percepire la realtà e del nostro immaginarne la messinscena. Sin dall’inizio si è rivelata la necessità di delineare la complessità umana e la sofferenza che da questa deriva, ma con ironia. Natura umana nella quale si contrappongono l’essere e il parere, la verità interna e quella esterna, la sincerità dei sentimenti e la teatralità degli atteggiamenti, quello che gli altri percepiscono importante in noi e quello che invece sentiamo noi, dal nostro interno, le prigioni nelle quali viviamo e ci chiudiamo e la brama di assoluto e la voglia di libertà che ci anima, ma che mai riusciamo a conseguire.

Nell’ispirare le nostre idee è stata utile anche la visita alla mostra fotografica di Caravaggio ‘L’Urlo e la Luce’, tenutasi in quel di Pieve nel mese di novembre, spunto per noi di ulteriori riflessioni e sfondo di alcune nostre scene.

Ognuno di noi ha messo in gioco se stesso al fine di proiettare immagini interiori ed esteriori che vi doneranno vari quadri e situazioni, stralci di vita quotidiana, letteraria, artistica e immaginata dal singolo e collettivamente per sollecitare la fantasia e la riflessione dello spettatore e quella di noi stessi. Reciprocamente. A specchio.

Per riuscire a rendere vivo e chiaro quello che volevamo trasmettere, attraverso le immagini di scena, abbiamo pensato di concretizzare il messaggio in un simbolo forte quale lo specchio. In esso confluiscono sguardi, riflessi, echi, epifanie e incroci di testi letterari da noi scoperti in classe, ma soprattutto letti e proposti da noi e intrecciati con gusto personale collettivo in nuovi testi. I testi adattati dal gruppo e tratti dalla letteratura norvegese, tedesca, francese, inglese, americana, indiana, irlandese e italiana di diverse epoche costituiscono un grosso spunto per il corpo centrale, ma sono stati associati in maniera originale, trovando dei collegamenti intertestuali rinnovati dal sentito del gruppo.

Alcune scene sono state interamente ideate da noi e condivise con entusiasmo. Insieme abbiamo inoltre cercato di sciogliere i nodi sollevati e le molte sfaccettate realtà emerse in una catarsi finale,dove la torre di Babele sembra ricostruirsi e gli attori per primi si mettono a nudo davanti allo spettatore, ritornando al loro principio, proponendo così, nell’affrontare la nostra vera natura oltre l’immagine, nell’accettazione dei mostri, che vediamo in noi specchiandoci, e delle sfumature, di cui talvolta non vogliamo essere consapevoli, una possibilità di uscita.

Il gruppo teatrale

PERSONAGGI E ATTORI

Alessandro Turra Impiegato, Blasfemo

Alice Cecco Donna delle pulizie, Narciso di Caravaggio,Moralista ed Ipocrita, Bambino e Uomo molto solo

Federico Simion Balordo filosofo, Illusionista, Uomo Primitivo, Willie, Athur, Egoista

Giuditta Slongo Angelo, Autista, Allodola, Torvald, Altruista

Giulia Grandi Modella, Harry Potter, Archimede

Giulia Mercati Torella Oscar Wilde, Boccadoro

Naike Campigotto Piastrellista, Persona solitaria, Narciso

Nicole Minazzato Astronomo, Norma

Rim Ben Brahem Assassino, Diavolo

Sara Miola Vampiro, Nora

Toygar Köktuna Superstizioso, De Niro, Steward, Helene

Valentina De Cecco Caravaggio, Dr. Jekyll and Mr. Hyde, Attore, Silente, Winnie

Gentile ospite e Asceta Francesco Pasa

Gentile ospite e antico Greco Costantino Tomasi

Percussioni Naike

Voci cantate Alessandro, Giulia Grandi, Sara

Voci narranti Alice, Giuditta, Nicole, Sara, Valentina

Voci Guido e Silia Alessandro e Valentina

TECNICO luci e musiche

Fabio Boninsegna

Consulenza e supporto

Gabriella D’Agostini

Jennifer Trani

Costantino Tomasi

regia

Daiana Lucian

Un po’ di bibliografia

Il copione finale comprende scene interamente scritte dal singolo, in particolare

ALICE CECCO, Ero Altruista/Egoista perchè... ; pezzi poetici personali ALESSANDRO Turra, La Nave del Rimpianto e contributi in prosa che interagiscono con quelli raccolti collettivamente con fantasia nel prologo e nella prima scena (grazie al duro lavoro di scrittura e rielaborazione di Alice Cecco, Federico Simion, Giuditta Slongo, e di contributo scritto di Giulia Grandi, Naike Campigotto e Valentina De Cecco).

Inoltre, gli spunti per la stesura del testo e la sceneggiatura sono stati tratti e adattati da:

Baudelaire, I fiori del Male;

C. Andersen, La Regina della Neve;

Goethe; Poesie;

H. Hesse, Narziß und Goldmund (Narciso e Boccadoro);

H. Ibsen, Casa di Bambola;

Jung, La Teoria dell’Ombra;

L. Pirandello, Il Giuoco delle Parti;

Martine Quentric-Séguy, Racconti dei Saggi dell’India, Specchi;

O. Wilde, The Picture of Dorian Gray (Il ritratto di Dorian Gray); Dr. Jekyll e Mr. Hyde;

Richard Matheson, The Box;

Rowling J. K, Harry Potter e la pietra filosofale;

S. Beckett, Happy Days (Giorni Felici);

Spellbound Dazzle Monster, I am not the mirror of your mistakes, a song;

T. Fontane, Effi Briest;

Wisława Szymborska, La gioia di scrivere.

testi ed improvvisazioni elaborati personalmente dal gruppo teatrale da testi proposti e scritti dai ragazzi stessi e tematiche colte da esperienze incrociate

(tra didattica e oltre-didattica)

musiche da

De Andrè, Noa, John Lennon, Gaber,

musica sperimentale

immagini da

esperienze in progress ed esposizione d’arte

Caravaggio: L’urlo e la luce, Primiero.